DIRITTO INTERNAZIONALE DI FAMIGLIA

La Legge 218/1995 disciplina il diritto applicabile in tema di rapporti di diritto di famiglia, agli artt. da 26 a 38, individuando come criterio generale di collegamento, la legge nazionale comune dei nubendi, dei coniugi o delle parti di un’unione civile, o dei conviventi, e dei figli, con alcune eccezioni e limiti (riferiti alla promessa di matrimonio, capacità matrimoniale o validità del matrimonio).

La Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 prevede il rilascio dell’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio in plurilingue, nel caso in cui una parte lo domandi o nel caso in cui serva una traduzione per il loro impiego.

E’ oramai noto che la libera circolazione nell’Unione Europea abbia dato ampio spazio a questioni di diritto di internazionale della famiglia, favorendo l’instaurarsi di rapporti di cittadini di Paesi diversi. Le questioni riguardano maggiormente le separazioni, i divorzi, il collocamento dei figli minori e le modalità di visita e di responsabilità genitoriale, rapporti personali e patrimoniali tra coniugi e contratti di convivenza, nonché, da un punto di vista procedurale la competenza territoriale e la legge applicabile.

Non meno attenzione al riconoscimento e all’esecuzione delle sentenze straniere.

E’ stato approvato in via definitiva il Regolamento di Bruxelles II (25.06.2019), i cui obiettivi principali sono il rafforzamento della tutela dei minori in caso di controversie transfontraliere in materia di responsabilità genitoriale (affidamento, diritto di visita e sottrazione di minori).

In Regolamenti UE n. 1103/2016 (effetti patrimoniali delle unioni registrate) e n. 1104/2016 (Regimi patrimoniali dei coniugi), in vigore dal 2019, regolano la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di regimi patrimoniali delle coppie internazionali, sposate o registrate. È riconosciuta alle parti la libertà di scelta del foro e della legge applicabile prevedendo, conformemente agli altri strumenti UE di diritto internazionale privato, che per il riconoscimento delle decisioni non sia necessario alcun procedimento.

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